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I piatti tipici Lombardi da provare

Se siete alla ricerca di buon cibo e piatti tradizionali, la Lombardia fa al caso vostro: in questo articolo scopriremo alcuni sapori tipici della cucina lombarda. Lasciatevi tentare dai gusti prelibati e da portate per adatte ad ogni palato.

Avevamo già parlato di alcuni piatti della tradizione lombarda in uno dei nostri precedenti articoli, che potete trovare QUI.

Tuttavia, Lombardia vanta una storia gastronomica importante e ha una immensa disponibilità di materie prime di qualità eccelsa. La conformazione paesaggistica della Regione consente di avere una varietà territoriale che si traduce in molteplici pietanze e gusti. Infatti, laghi, fiumi, pianura, montagne e molto altro, danno origine a piatti conosciute in tutto il mondo. In questo articolo, vi illustreremo alcuni piatti tipici lombardi, da provare almeno una volta nella vita.

POLENTA

Polenta @Pixabay
Polenta @Pixabay

La polenta è uno dei piatti più antichi al mondo. Si narra, infatti, che la sua presenza trovasse posto tra le tavole degli antichi Sumeri.

Col tempo, però, ogni popolo ha fatto propria la ricetta della polenta , fino a personalizzarla a tal punto da farla diventare una pietanza tipica ed inserirla nei vari menù.

In Lombardia, oggi, la polenta ha alla base la farina bramata di mais o di grano saraceno ed è un piatto molto semplice: la farina viene versata in acqua bollente e cotta, rigirandola continuamente, per un’ora in un paiolo di rame e con un mestolo di legno. Si dice che la polenta è pronta quando si stacca perfettamente dalle pareti della pentola e che si possa versare su un tagliere per essere poi affettata con un coltello. Ha un aspetto giallo e compatto e si accompagna spesso a formaggi e carni.


SBRISOLONA

Making Sbrisolona @Pixabay
Making Sbrisolona @Pixabay

La Sbrisolona è una torta tradizionale lombarda, legata soprattutto al territorio mantovano.

La Sbrisolona è una torta tradizionale lombarda, legata soprattutto al territorio mantovano. Tradizionalmente, veniva preparata con nocciole, farina bianca e farina di mais, zucchero, burro e strutto. Originariamente era la torta della festa e delle occasioni importanti per la classe contadina del 1500, ma grazie alla corte dei Gonzaga venne introdotta anche nei menù della nobiltà e aristocrazia lombarda. Si tratta di una torta molto friabile: questa caratteristica ne definisce il nome. “Sbrisa” in dialetto lombardo significa “briciola”. Questa torta, infatti, è un dolce che si sbriciola facilmente.

Come la storia richiede, noi consigliamo di accompagnarla con un bel bicchiere di liquore dolce.


COTOLETTA ALLA MILANESE

Cotoletta@Pixabay
Cotoletta@Pixabay

Il nome della cotoletta alla milanese deriva dal dialetto della città di Milano, dove con la parola “cuteleta” si indica il famosissimo piatto costituito, infatti, da costolette di vitello, impanate e cotte in abbondante burro.

Questi particolari, ossia la carne bovina e l’utilizzo del burro sono fondamentali per rispettare la tradizione. Negli anni, molteplici varietà sono state create da questo noto piatto ma i veri meneghini mangeranno questa prelibatezza solo in questo modo.

Tuttavia, le linee guida non specificano se è necessario l’osso o meno: questa decisione viene lasciata a l'avventore che assaporerà la morbida carne di vitello da latte avvolta dalla croccante panatura di pane e uovo.

A Milano potrete trovare la cotoletta in ogni ristorante di cucina tradizionale; noi vi consigliamo di godervi un tour guidato per la città meneghina per scoprire tutti i luoghi simbolo della città e, grazie alla vostra guida turistica, farvi consigliare i migliori ristoranti.


SCIATT VALTELLINESI

Piatto tipico dal sapore inconfondibile, fritto e ripieno di formaggio Casera: stiamo parlando degli Sciatt Valtellinesi.

Si tratta di un’eccellenza gastronomica della provincia di Sondrio e dell’intero territorio della Valtellina. Queste frittelle sono un tipico antipasto della zona: non tutti sanno che, però, anche se oggi vengono servite insieme ad erbe selvatiche, un tempo erano un piatto da colazione!

Gli Sciatt sono un piatto che è noto per essere uno sfizioso street food: al termine di una passeggiata o di una sciata, infatti, sono una leccornia che in molti si concedono. Si tratta di una miscela di farina bianca e farina di grano saraceno, impastata con la birra. Vengono poi farciti con il formaggio Casera e cotti nell’olio. Un trucco è l’aggiunta della grappa: questo distillato dona un sapore particolare all’impasto, rendendolo noto in tutto il mondo Il nome Sciatt, in dialetto, significa rospo: il nome di questo deriva, pertanto, dalla sua colorazione ambrata, simile a quella delle rane.

Se siete curiosi di scoprire la Valtellina, vi consigliamo una degustazione di vino che potrete trovare cliccando QUI..


MOSTARDA

Mostarda @Pixabay
Mostarda @Pixabay

La Mostarda è un contorno tipico delle province di Cremona e di Mantova: è una preparazione a base di senape, zucchero e frutta. Spesso, viene accompagnata a bolliti, salumi e formaggi ed ha un sapore molto particolare, poiché si compone sia di una nota dolce data dalla frutta, sia da un tocco piccante grazie alla senape.

Ad ogni modo, la Mostarda cremonese differisce da quella mantovana. Nella seconda, infatti, viene usato un solo tipo di frutta (ad esempio la zucca o le mele campanine) ed ha un gusto più delicato e meno piccante poiché la senape viene aggiunta solamente alla fine della preparazione. Se volete scoprire la città di Mantova cliccate QUI per un tour guidato.

Al contrario, nella Mostarda cremonese viene utilizzata frutta sia candita, che matura, che acerba, creando così diverse consistenze e sapori: spesso vengono incluse nella mostarda cremonese le ciliegie, fichi, mele, albicocche e prugne.


PAN DE MEJ

Una tradizione antica della cucina popolare milanese è quella di preparare intorno al 23 di Aprile il Pan di Miglio, per onorare la memoria di San Giorgio.

Questo dolce è aromatizzato ai fiori di sambuco ed è anche noto come “Pan Meino”. Ha una consistenza croccante e friabile e il suo cuore nasconde un sapore dolce e travolgente.

Come suggerisce il suo nome dialettale “Pan de Mej” l’ingrediente principale è il miglio. Si tratta di un cereale povero che veniva utilizzato al posto della farina nella panificazione lombarda.

La storia di questo dolce tipico è intrecciata al 23 Aprile: secondo la leggenda, San Giorgio, uccise un drago per salvare una fanciulla. Si narra, infatti, che il Signore di Milano Luchino Visconti avesse lo stesso coraggio del Santo, poiché il 23 Aprile prese le parti dei milanesi contro i soprusi del feroce brigante Vione Squilletti, il quale terrorizzava i rioni a sud di Milano. Al termine della battaglia, per celebrare l’eroico Visconti, i milanesi scesero in strada con panarea e pan de mej.

Se siete curiosi di esplorare la regione Lombardia, potete provare guardando le nostre esperienze cliccando qui:scoprirete nuovi luoghi e nuovi sapori che vi faranno innamorare di questo magnifico territorio.

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